Da oggi, 29 agosto, torna ad essere obbligatorio per gli avvocati (e per tutti professionisti in genere) il preventivo scritto al momento del conferimento dell’incarico.

E’ questa una delle novità di maggiore interesse previste dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124 (“Legge annuale per il mercato e la concorrenza”), che entra in vigore appunto il 29 agosto.

Ricordiamo che il decreto-legge 4 gennaio 2012, n. 1, aveva introdotto l’obbligo del preventivo per i tutti i professionisti; per gli avvocati era poi intervenuta la Legge 31 dicembre 2012, n. 247 (“Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense”) a limitare l’obbligo del preventivo ai soli casi di “richiesta” da parte del cliente (art. 13, comma 5).

Con l’eliminazione dell’inciso “a richiesta” dal testo della legge sull’ordinamento forense, per gli avvocati il preventivo scritto diventa obbligatorio sempre.

L’avvocato dovrà quindi “comunicare in forma scritta a colui che conferisce l’incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra onerispese, anche forfetarie, e compenso professionale“.

In realtà l’introduzione del preventivo scritto obbligatorio interessa non solo i legali ma tutte le “professioni regolamentate“: la nuova legge ha infatti modificato anche l’art. 9, comma 4, del D.L. n. 1/2012, che riguarda tutti coloro che esercitano professioni regolamentate: la nuova disposizione stabilisce adesso che “in ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi”.

Vi è infine un’altra novità di rilievo prevista dalla legge n. 124, che riguarda tutti i professionisti (legali e non); allo scopo di “assicurare la trasparenza delle informazioni nei confronti dell’utenza, i professionisti iscritti ad ordini e collegi sono tenuti ad indicare e comunicare i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni” (art. 1, comma 152).

Fonte: http://www.altalex.com